Omicidio Meredith Kercher: Amanda Knox prossima alla scarcerazione?

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E quando tutto sembra già scritto ecco che arriva il colpo di scena, in un estate afosa e calda come tutte quelle che hanno preceduto il 2 luglio a Perugia. Una nuova perizia sulla presunta arma del delitto di Meredith e’ stata consegnata nelle ultime ore alla Corte di Appello.

Un elemento che riapre uno spiraglio di luce e di speranza per i presunti assassini, Amanda Knox e Raffaele sollecito che dal carcere commenta così la notizia: “Ora sono in attesa di arrivare a quella verità e a quella giustizia nelle quali credo molto. Io e Amanda con l’omicidio non c’entriamo niente”. Queste le sue parole affidate all’avvocato, alle quali fanno eco quelle di Amanda: “L’ho sempre detto che quel coltello lo avevo usato per preparare il pranzo o la cena a casa di Raffaele e che non e’ mai stato portato fuori casa”. Così Amanda commenta felice la notizia, che il suo legale Luciano Ghirga le ha comunicato. Stando infatti alle perizie non sono state ritrovate tracce del dna della vittima sulla presunta arma del delitto. La notizia sembra confermare la versione della ragazza, che si e’ sempre dichiarata innocente. Chi la conosce dice che Amanda, e’ più serena e che il suo volto e’ tornato quello di sempre, senza ombre. Una perizia di conforto anche per la sua famiglia, qualcuno oltre a loro comincia a crederle. Ora i due ex fidanzatini appaiono come le vittime numero 2 di questo intero procedimento. Intanto la Corte d’Appello ha previsto per il prossimo 25 luglo la nuova udienza. Terminate le testimonianze ora toccherà depositare le perizie della Sapienza, che hanno ribaltato quelle certezze che precedentemente avevano portato alla condanna in primo grado dei due giovani. E la domanda sorge spontanea, chi e’ stato allora ad uccidere Meredith? Il giallo continua.