Oro e argento: un preziosissimo 2011

Che cosa è legittimo aspettarsi dall’oro per l’anno che verrà? La risposta all’unanimità è: ulteriori rialzi. Sì perchè la necessità di investitori e specultaro di aprrovvigianarsi per un bene che è rifugio dall’incertezza sui mercati e dalla debolezza delle monete non accenna a diminuire, e lo conferma il fatto che non solo il prezzo spot, ma soprattutto quello dei future sia interessato da aumenti (sulla piattaforma Comex di New York un più 0,3 per cento a 1.410,10 Dollari l’oncia per il mese di febbraio).

Li Ning, analista di Bloomberg, ha spiegato come tali aumenti siano legati alle politiche monetarie delle nazioni: “l’economia mondiale sta recuperando ma non siamo completamente fuori dalle secche ancora e l’oro è considerato un porto sicuro e per questo la sua domanda aumenterà”. Così se i governi spendono trilioni di Dollari in politiche di sostegno alla crescita a bassi tassi di inflazione, il valore delle monete si abbassa sul confronto con il lingotto (un +29% totale nell’anno appena passato).

Spettacolare anche il rally rialzista di cui è stato protagonista l’argento; in questo caso parliamo della rottura di un pennant sul weekly chart, soglia di 20 Dollari bucata verso settembre. Da allora il prezzo sul Comex non ha fatto altro che salire e per il 2011 ci si aspetta che prosegua quantomeno verso i top storici del gennaio 1980 sopra i 52 Dollari l’oncia.