Oslo: un attentato di matrice cristiana

autobomba

Questi ultimi anni hanno visto un massiccio incremento degli episodi di terrorismo di matrice religiosa, accaduti in tutto il mondo che, seppur seguendo logiche e fondamentalismi diversi tra loro, vengono accomunati da un comune denominatore: seminare terrore, morte e distruzione per ottenere potere sugli altri popoli. E’ su queste strategie che si sono svolti attentati che, almeno per quanto riguarda il mondo occidentale, hanno cambiato per sempre la storia e in alcuni casi, gli assetti politici, come quel terribile 11 Settembre 2001.

Gli attentati avvengono ovunque, come dicevamo prima. Ma è normale sentirsi particolarmente colpiti, quando attentati colpiscono ciò che ci è più vicino, ciò che conosciamo e riconosciamo, perchè facente parte del mondo a noi più conosciuto. E’ il caso del terribile attentato di Oslo, in Norvegia. Modalità sempre simili tra loro: un’autobomba fatta esplodere, con una forza devastatrice, proprio nel centro della città al quale si aggiunge quello avvenuto durante un incontro di giovani laburisti, sull’isola di Utoya.

Effetti sortiti: oltre 80 morti per quanto riguarda la sparatoria-massacro di Utoya e 7 a seguito dell’autobomba esplosa ad Oslo.

Il presunto artefice degli attentati, un giovane norvegese di 32 anni di cui ancora non è stato reso noto il nome e legato all’estrema destra oltre che fondamentalista cristiano, è stato subito fermato dalla polizia locale. Ma, il caso dell’origine degli attentati non sembra chiudersi qui. Infatti, proprio poche ore dopo gli accadimenti, su un sito internet vicino ad Al Qaeda, sono comparse alcune rivendicazioni circa la paternità degli attentati a seguito della presenza in Afghanistan della Norvegia e per alcuni insulti rivolti al profeta Maometto. Rivendicazioni poco dopo negate dallo stesso gruppo legato al sito.

Insomma, c’è ancora molto da chiarire circa le motivazioni dell’orrendo episodio e soprattutto la matrice che lo ha generato. Ciò che rimane, come al solito, sono sgomento, disperazione e morti innocenti.