P4 e Legge Bavaglio: gli italiani dicono No

No al Bavaglio

P2, P3, P4 per la maggioranza degli italiani significa una cosa sola: e’ la preoccupante conferma di un vizietto duro a morire, quello dell’ illegalità diffusa in ambienti politici ed economici, dai salotti alle caserme passando per le stanze di governo. La scoperta della rete di Luigi Bisignani, l’uomo che sussurrava ai potenti, e’ la prova per il 31% dei cittadini dell’esistenza di pesanti forme di condizionamento delle istituzioni democratiche da parte di poteri occulti, che forse non si nascondo neanche più. E’ uno dei dati che emerge da una indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

Gli scandali messi in luce dalle inchieste della magistratura negli ultimi mesi- afferma il direttore Pietro Vento – inducono l’opinione pubblica a ritenere che poco sia cambiato tra una Repubblica e l’altra. Per quasi un terzo degli italiani, la corruzione nella Pubblica Amministrazione si e’ addirittura aggravata, mentre per 6 su !0 resta diffusa come prima. Anche se all’indulgenza degli ultimi anni, sembra soffiare oggi un vento di insofferenza, magari e’ solo una leggere brezza, ma e’ pur sempre un segno vitale per un paese all’apparenza narcotizzato. Un mutamento confermato nel recente referendum sul legittimo impedimento. Tra i dati vediamo anche che risale una certa stima verso la magistratura, della quale si fida oggi il 54% dei cittadini.

L’inchiesta sulla P4, con le sue rivelazioni, a riacceso intanto il dibattito sulle intercettazioni. Pur manifestando alcune perplessità sull’impiego eccessivo di queste da parte di alcune procure, l’opinione pubblica non sembra condividere le iniziative legislative finalizzate a limitare l’uso di questo strumento investigativo. Il 70% degli italiani esprime la propria netta contrarietà a porre dei limiti alla intercettazioni, nella convinzione che si tratti di uno strumento di indagine fondamentale senza il quale molte inchieste e storie non avrebbero mai visto la luce. Niente bavaglio quindi, tanto meno all’informazione. L’unico bavaglio al quale forse alcuni sarebbero favorevoli e’ quello da mettere a certi personaggi politici e al loro insensato turpiloquio.