Palazzo Celeste: la Cina alla conquista dello spazio

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Giovedì la Cina compierà un altro passo in avanti per l’uomo e nella conquista dello spazio. Dalla base di Jiuquan, partirà infatti un razzo che porterà in orbita Tiangong-1, già soprannominato da tutti il Palazzo Celeste. È lungo18 metri e pesa 8,5 tonnellate ed è il primo laboratorio spaziale abitabile che le autorità di Pechino lanciano attraverso un nuovo campo di attività intorno alla Terra.

Obiettivo dell’impresa, costruire una grande stazione orbitale che verrà ultimata entro il 2020 che ospiti i taikonauti del Celeste Impero. Secondo indiscrezioni, Pechino aveva chiesto alla Nasa di prendere parte all’operazione ma l’ex presidente George W. Bush rifiutò l’invito. Da allora Mosca come Pechino, dove progetti paziali e interessi civili e militari si mescolano e confondono. Tiangong-1 verrà alimentato da due pannelli solari e dopo il lancio attenderà la navicella Shenzhou-8 ma senza taikonauti a bordo, agganciandola al laboratorio agli inizi del prossimo anno. Se l’ operazione riuscirà, Shenzhou-8 poi si staccherà per ritornare sulla Terra. Nel 2012 sarà la volta della navicella Shenzhou-9 con taikonauti compresi. Se anche questo passo non subirà intoppi, entro la fine del prossimo anno sarà spedito un secondo equipaggio, lo Shenzhou-10 per un soggiorno più lungo. Forse potrebbe anche fare la sua apparizione la prima taikonauta e sviluppi futuri prevedono già un Tiangong-2 e 3 con altri moduli abitali. Con questa operazione si apre ufficialmente un nuovo fronte di collaborazione internazionale tecnologico-politica che andrà a contrapporsi al blocco occidentale della ISS. Nel campo delle missioni interplanetarie poi, Russia e Cina spediranno assieme nei prossimi mesi una doppia sonda verso Marte. Insomma Pechino sta tirando a lucido tutto il meglio della sua tecnologia spaziale, non resta che godersi lo spettacolo.