Pareggio di Bilancio: per il Tesoro ok il 2013

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La manovra economica appena varata è “pienamente sufficiente per il pareggio 2013″. Lo afferma in una nota il Ministero del Tesoro. “La Finanziariaprevede, come appena confermato dalla Commissione Europea, il raggiungimento del doppio obbiettivo del pareggio di bilancio e di un ampio avanzo primario idoneo a porre il debito pubblico su uno stabile sentiero discendente”. Eppure queste poche righe non basteranno a dormire sonni tranquilli, soprattutto ora che il downgrade di S&P’s ha colpito oltre al debito sovrano anche le banche italiane.

L’agenzia americana di rating ha infatti abbassato i giudizi da A+ ad A di istituti di credito come Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Findomestic e delle controllate di Intesa Sanpaolo: Banca Imi, Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo e Cassa di Risparmio in Bologna. Tutti outlook negativi. Ma non sono i soli tagli di questi giorni. Il Tesoro taglia il Pil 2011 dello 0,7% tagliando così le stime di crescita per l’economia italiana. Questo perché il prodotto interno lordo crescerà quest’anno solo dello 0,7% rispetto all’1,1% delle previsioni precedenti. Le fonti governative assicurano comunque che nonostante questa minor crescita non vi è nessuna urgenza di manovre correttive aggiuntive, in quanto il basso Pil dovrebbe compensarsi con l’aumento dell’Iva. Oltreoceano anche dalla Federal Reserve arrivano chiari segnali di allarme sul ribasso della crescita. I tassi sui Fed Fund si attestano fra lo 0 e lo 0,25% ela Fed allunga la scadenza dei titoli di Stato in portafoglio, annunciando l’acquisto di 400 miliardi di dollari di titoli di debito a lungo termine e la vendita di 400 miliardi di dollari di quelli a breve.