Pasqua 2011: un pensiero alla crisi economica del nostro Paese

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Analizzando il numero delle procedure fallimentari negli ultimi anni, il dato che ne emerge è assolutamente significativo.

Tra il 2008 e il 2010, difatti, si è passati nel Tribunale di Napoli da 169 a 279 procedure e da 1 a 24 concordati preventivi.

A Milano i fallimenti sono aumentati da 611 a 929. Tutto questo considerando le modifiche legislative che hanno abbassato la soglia di fallibilità in vigore oggi, che fanno scendere il numero dei fallimenti rispetto a dieci anni fa.

Un dato che quindi a prima vista appare tutto sommato non proprio così negativo, ma che poi a guardare attentamente nasconde dei dettagli ben più gravi.

Prima di tutto questi numeri evidenziano lo scarso ricorso alle procedure fallimentari, che si dimostrano spesso inefficaci per recuperare i crediti.

Tutto questo mostra un quadro dell’Italia non troppo positivo. La crisi ancora non è superata del tutto.

A dirlo è anche il l Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi che sostiene il fatto che il Paese sta uscendo dalla recessione lentamente.

Secondo le previsioni del Documento di Economia e finanza, soltanto nel 2014 il pil tornerà sul livello del 2007. In termini di prodotto pro capite, invece, il recupero del livello pre-crisi sarà, purtroppo, ancora più lento.