Per chi affitta immobili tasse oltre il 60 %

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Tempi duri per i proprietari di immobili che dopo anni di rendimenti record adesso vedono i loro guadagni assottigliarsi. In particolare i problemi inerenti l’affitto non sarebbero risolti dall’introduzione della cedolare secca che, dati alla mano, si è rivelato un flop. Da un calcolo effettuato i guadagni dei proprietari si riducono all’osso: l’erario trattiene circa il 60 % di quanto introitato, ed in alcune città il prelievo è ancora più gravoso.  A Genova ad esempio il 75 % del guadagno di un bilocale può essere destinato alle casse comunali e statali, e per un trilocale si arriva a pagare circa l’ 82 %.

Naturalmente la statistica dipende molto da città a città, visto che occorre tenere conto del mercato degli affitti e delle varie tasse locali, ma anche nel migliore dei casi al proprietario non restano oltre il 40 – 50 per cento di quanto introitato. La principale imputata del calo delle rendite è sicuramente l’imu, una delle imposte più chiacchierate quando si parla di mattone.  Una imposta che ha permesso all’erario di incassare circa 23 miliardi di euro, due volte e mezzo quanto si incassava con l’Ici. Tuttavia nonostante gli incassi record dell’Imu, il fisco sembra non aver esaurito di focalizzare la propria lente sugli immobili: nel 2013 infatti verrà ridotta la percentuale forfettaria riconosciuta quando si affitta in regime ordinario: in passato è stata infatti riconosciuta una percentuale del 15 % a titolo di spese, adesso la deduzione forfettaria si assottiglia al 5 %. Inoltre occorrerà anche verificare quale sia l’intenzione dei vari Comuni in merito all’aliquota massima da applicare per le abitazioni diverse da quella principale. In particolare occorre segnalare che l’aliquota media in materia di seconde case è stata di circa il 9,33 per mille, e pertanto molti comuni potrebbero decidere anche di portare l’aliquota a quella massima, il 13 per mille.

Gli aumenti fiscali alla fine potrebbero avere ripercussioni anche su chi opta per la cedolare secca e non solo per chi ha scelto il regime tradizionale. La tassazione media per le abitazioni alla fine potrebbe anche arrivare sino al 43 – 45 %.

Fonte http://zerotasse.it

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