Piano anti-crisi del Fondo Monetario Internazionale

Fmi

L’Europa da sola non può farcela a risolvere la crisi dei debiti, ha bisogno dell’aiuto di tutti. Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) per questo si è preparato ad agire per aiutare i Paesi europei.

L’Fmi ha fatto sapere che si è attivato già dallo scorso anno per avviare un’operazione di revisione degli strumenti di finanziamento a sua disposizione e per sostenere i Paesi europei più colpiti dalla crisi ed evitarne il contagio. Per rafforzare la sua capacità di intervento, l’efficacia e la flessibilità degli strumenti di prevenzione delle crisi, ha garantito una maggiore liquidità ai Paesi con politiche e fondamentali forti, che sono stati colpiti dalla crisi dei mercati finanziari globali o regionali. C’è in atto lo studio di un piano anti-crisi a cui il Fondo starebbe lavorando già da un anno, insieme all’Unione Europea, per difendere la Spagna e l’Italia dalla crisi che le ha colpite. Tale rafforzamento punta ovviamente a rispondere ai bisogni di tutti i Paesi membri che ne hanno i requisiti e non sono mirati a particolari Stati. Lo ha detto il Fondo, rispondendo a notizie di stampa del fine settimana. Nella nota si legge anche che, l’anno passato, ha iniziato una revisione delle modalità di prestito, sulla base delle riforme partite nel 2008 e nel 2009, per aggiungere nuovi strumenti di risposta alla crisi finanziaria europea.  Forse al prossimo appuntamento, ovvero quello del G20 di Cannes in agenda il 3 e il 4 novembre, potrebbe essere annunciata la decisione di ampliare le risorse del Fondo monetario Internazionale in vista di un possibile aiuto.

Ma a boicottare questa decisione ci ha già pensato la Gran Bretagna: Londra ha annunciato che non aiuterà in alcun modo il fondo salva-Stati, nemmeno tramite il Fmi. E la nostra speranza inizia già a morire.