Piazza Affari e Btp Italia, quotazioni giù alla prima del Governo Monti

banca centrale europea

Oggi il nuovo premier Mario Monti si trovava a Palazzo Giustiniani per incontrare gli esponenti di tutte le forze politiche italiane. L’incontro era previsto dopo il weekend di dimissioni di Berlusconi e l’annuncio di un nuovo Governo tecnico da parte del Presidente della Repubblica Napolitano, che ha più volte ribadito di come occorra la “massima coesione” in Parlamento. L’obiettivo dell’incontro di oggi è quello di vedere il programma di Governo affinché prenda fiducia e possa partire presto, e bene.

Una volta che il Governo Monti avrà preso la fiducia, si sceglieranno i Ministri (Monti ha dichiarato in proposito di voler preferire dei personaggi politici a professori e burocrati), e si definirà l’orizzonte di questo Governo, che molti vedono “in scadenza” nel 2013. Questa mattina ci siamo svegliati con buone notizie da parte degli indici di borsa di Milano, Piazza Affari infatti faceva registrare un piccolo rialzo e gli spread pagati dai Btp dell’Italia erano scesi al di sotto dei 500 punti. Le tarde ore del pomeriggio hanno però visto un peggioramento: la borsa italiana, di pari passo con gli altri mercati europei, è scesa fino al –2%, con pesanti cali dei titoli Fiat Industrial (-4,45%), Bpm (-5,74%) e Intesa Sanpaolo (-3,43%). Gli spread hanno di nuovo segnato i 500 punti.

La Eurotower infine comunica che nella giornata di domani martedì 15 novembre 2011 dal mercato saranno ritirati 187 miliardi di euro di liquidità. Questa decisione segue la scelta della Bce di dimezzare gli acquisti dei titoli di Stato nell’Eurozona, passando dai 9,52 miliardi di euro della settimana scorsa ai 4,487 miliardi previsti per questa settimana. Oli Rehn, il commissario per gli affari economici in Europa, aveva dichiarato che Mario Monti non basta da solo a ridare fiducia ai mercati azionari, e i numeri della borsa italiana e dello spread di oggi pare proprio che gli abbiano dato ragione.