Pierre de Fermat, il teorema di Google ha fatto il giro del mondo

pierre de fermat

Se la matematica non è un’opinione il 17 agosto di 410 anni fa nasceva un famoso studioso, Pierre de Fermat, oggi protagonista del web grazie al logo Google. La grande G di Mountain View ha concesso il proprio spazio in home page per ricordarci l’enunciazione dell’ultimo teorema di Fermat. Che sarebbe: non esistono soluzioni intere positive all’equazione aN + bN = cN quando N è maggiore di 2.

Questa ipotesi nel corso di quasi 4 secoli di vita è stata rivisitata da numerosi matematici, fino al 1993, quando il matematico inglese Andrew Wiles ottenne la dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat, che cambiò poi nome in “teorema di Fermat – Wiles”. Questa dimostrazione di Wiles fu poi premiata con il riconoscimento del Premio Wolkskhel, che si trattava, indovinate un po’, di un premio in denaro messo in palio da un industriale tedesco per chiunque fosse stato capace di dimostrare il teorema di Fermat.

Un teorema dunque che faceva gola a molti, e siamo sicuro che dietro di esso ci sia un patrimonio di ricerche matematiche e nuove scoperte nell’aritmetica, patrimonio non ancora esaurito, ne siamo certi. Ogni volta che spunta fuori un logo Google mi chiedo il “perché” di questa o quella scelta da parte del motore di ricerca più famoso al mondo. Che con la sua iniziativa editoriale dei “loghi”, si propone di indirizzare il flusso di lettori verso informazioni di carattere “storico”. Una data da commemorare, un compleanno di personaggi famosi (nell’arte, nelle scienze, nella letteratura, e così), un anniversario importante, sono tutte occasioni per Google di arricchire la nostra conoscenza. Senza dubbio, sono pochissimi gli utenti che si invaghiranno nel leggere la biografia di Pierre de Fermat, ma sono in tanti, si spera, nel ricordarsi dell’importanza della matematica e della lunga storia che i suoi studi celano dietro scoperte e raggiungimenti di obiettivi in ogni parte del sapere umano.