Pil Italia 2010, per Istat è pressione fiscale da record

pressione fiscale

Secondo le statistiche dell’Istat nel rapporto “conti ed aggregati economici delle amministrazioni pubbliche” nel 2009 la pressione fiscale in Italia è salita rispetto al Pil.

L’analisi dell’Istat sottolinea che il carico fiscale, rispetto al prodotto interno lordo, è aumentato in confronto allo scorso anno dal 42.9% del 2008 al 43.2% del 2009.

L’Italia è passata dal settimo al quinto posto nella speciale classifica dell’Unione Europea. Andando a ritroso nel tempo per cercare nella nostra penisola una pressione fiscale maggiore dobbiamo giungere fino al 1997.

Ad avere i valori maggiori nella UE troviamo la Danimarca con il 49% e la Svezia con il 47.8%, soprattutto a causa del loro evoluto sistema di welfare state che in generale necessita di maggiore ricorso alla fiscalità.

Dopo la Svezia troviamo il Belgio con il 45.3% e l’Austria con il 43.8%. Le ultime posizioni nella classifica della pressione fiscale sono invece occupate da Lettonia con 26.5%, Romania con 28%, Slovacchia e Irlanda con 29.1%.

Secondo l’IstatL’aumento della pressione fiscale in Italia è l’effetto di una riduzione del Pil superiore a quella complessiva del gettito fiscale e parafiscale, la cui dinamica negativa (-2,3%) è stata attenuata da quella, in forte aumento, delle imposte di carattere straordinario (imposte in conto capitale), cresciute in valore assoluto di quasi 12 miliardi”.

La flessione delle imposte dirette avviene a causa del calo del gettito Ires (pari al -23.1%) rispetto a due anni fa, mentre le imposte indirette hanno subito passivamente la diminuzione del gettito dell’Iva del -6.7% e dell’Irap del -13%.