Prescrizione breve: Ghedini afferma che non è applicabile ai processi a carico del premier

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Dopo la proposta di legge avanzata dall’onorevole Vitali, subito ribattezzata “prescrizione breve”, si è sollevato un polverone di polemiche.

Sembrava proprio che questa legge fosse una di quelle che l’opposizione ritiene ad personam, ossia fatta esclusivamente per salvaguardare gli interessi del premier.

A smentire queste voci è intervenuto Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi e deputato del Popolo delle libertà.

Secondo Ghedini, infatti, la suddetta proposta di legge di Vitali non riguarderebbe in nessun caso i processi del premier. In una nota, il legale del Presidente del Consiglio afferma che: “La parte di quella proposta che riguarda la prescrizione non ha alcuna efficacia nei processi che vedono interessato il presidente Berlusconi. Dopo la modifica operata nel 2005 dalla legge cosiddetta ex Cirielli, la concessione delle attenuanti generiche per tutte le contestazioni operate nei confronti del presidente sarebbe del tutto neutra per la prescrizione.

Nel processo cosiddetto Mills (319 ter c.p.), non vi è la possibilità di diminuire la prescrizione per effetto di circostanze generiche. Nei processi cosiddetti Diritti e Mediatrade (art 646 c.p. e artt. 3 e 4 legge 74/2000), vi è la medesima situazione”.