Prezzi benzina, gas, metano in aumento dopo la riforma Monti

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La nuova manovra del governo Monti si fa sentire da subito. E’ stata infatti immediata la stangata sui carburanti, come se già il loro prezzo non fosse abbastanza alto.

L’aumento delle accise, stabilito dalla riforma messa in atto dal Presidente del Consiglio Mario Monti e poi approvata dai ministri, entrerà in vigore in seguito alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale, cioè tra pochissimo (già questa sera o al massimo domani). L’accisa sulla benzina aumenta del 704,20 euro per mille litri, quella del gasolio auto a 593,20 euro, quella sul Gpl auto a 267,77 euro per mille chili e quella sul metano a 0,00331 euro per metro cubo. Una vera e propria mazzata. Ma non è finita qui perché questo sarà solo il primo passo: dal 1° gennaio 2013 ci sarà infatti un ulteriore aumento solo su benzina e gasolio auto però (attenzione!) di 0,5 euro per mille litri. L’effettivo aumento sui prezzi alla pompa sarà di 9,9 centesimi al litro per la benzina, di 13,6 centesimi al litro per il gasolio e di 2,6 centesimi al litro per il Gpl. Questo aumento porterà nelle casse dello Stato 5,8 miliardi. Secondo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, siamo arrivati giusto in tempo per evitare la catastrofe, per cui gli italiani devono fare uno sforzo di coesione. Il Presidente della Repubblica è arrivato a paragonare la situazione italiana attuale a quella del 1875 quando il ministro dell’Economia Quintino Sella riuscì a raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio.

Noi non vediamo l’ora che questo periodo finisca al più presto. Arrivare alla fine del mese è diventato un vero problema per oltre la metà degli italiani.