Quali botti di Capodanno sono illegali?

fuochi

Da sempre durante il periodo natalizio, nelle più note città italiane, vengono scoperte e successivamente sequestrate dalle forze dell’ordine tonnellate di fuochi d’artificio pericolosi e illegali.

E anche quest’anno, per non tradire la tradizione, sono iniziati i primi controlli e i numerosi maxi-sequestri che ne derivano. A Napoli per esempio, la Guardia di Finanza ha già scoperto una fabbrica e due depositi di fuochi clandestini, ha sequestrato quattro tonnellate di botti illegali, 80 chili di polvere esplodente e 37 metri di miccia. A Padova, ne ha sequestrato due tonnellate, tra cui razzi, torte a esplosioni multiple, cipolle, fontane luminose, bengala e anche bombe spread, una delle ultime invenzioni.

Numerosi altri sequestri si sono verificati nelle città di Palermo, Taranto, La Spezia, Salerno, Roma e in tante altre località della nostra Penisola.

Per capire quali botti possiamo acquistare basta guardare la normativa, nella quale si legge che esistono due tipologie di fuochi: quelli illegali e quelli legali. I primi ovviamente sono sempre proibiti, sia nella fabbricazione che nella vendita e nell’uso. Possono essere sia prodotti in fabbrica, ma molto più spesso vengono prodotti artigianalmente e oltre all’alta potenza deflagrante rischiano di contenere pezzi in plastica che si frantumano trasformandosi in schegge pericolosissime. Tra i fuochi illegali i più noti sono: il cosiddetto pallone di Maradona, la cipolla, il tric e trac e il Carecone, oltre al nuovissimo Spread.

Chi possiede questi è a rischio di arresto ed è prevista una pena che va dai tre ai dodici anni di detenzione. Lo stesso vale ovviamente per chi acquista un fuoco legale e lo manomette, inserendoci altri tipi di botti. Occhio quindi a non farvi fregare perché pur essendo belli da vedere, i fuochi sono anche molto pericolosi.