Quando pesa il web sul Pil italiano? Ce lo dice Google

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L’importanza del peso di internet sul Pil, ne abbiamo parlato recentemente su queste pagine, ora scendiamo nel dettaglio per quando riguarda il Vecchio Continente e l’Italia secondo quanto emerge da uno studio effettuato da Google.
Secondo questa analisi in Europa, e in particolare nei paesi del G20, l’economia che ruota attorno al web vale in media il 4 per cento del Prodotto interno lordo con una crescita annua del 21 per cento. Valori inferiori nel nostro Paese ma con previsioni importanti per il futuro. La stima è di una percentuale fra il 3,3 e il 4,3 per cento sul Pil del 2015, con una crescita che si colloca fra il 13 e il 18 per cento e un valore di 59 miliardi di euro, vale a dire quasi il doppio rispetto ai 31 miliardi di euro di due anni fa.
Un altro aspetto da considerare riguarda l’intreccio fra Internet e made in Italy. Rispetto ai primi 6 mesi del 2011, le ricerche in rete relative a prodotti italiani sono cresciute del 13 per cento. Un’analisi di Google ha valutato il comportamento degli utenti di dieci nazioni con caratteristiche diverse: dagli Emirati Arabi al Brasile, dagli Stati Uniti alla Germania. Fra le categorie più cliccate del made In Italy, il 1° posto va ai settori delle automobili e della moda, seguiti da turismo, agroalimentare e arredamento.
Spiega Google in un comunicato: “Se un buon numero di imprese riuscisse a intercettare anche solo una parte di questa domanda si aprirebbero nuovi spazi per crescere. Le aziende attive online fatturano, assumono ed esportano di più rispetto a quello che su Internet non sono presenti”.
A conferma di questa tesi, Google fornisce i dati sulle piccole e medie imprese: quelle presenti sul web hanno registrato una crescita media di ricavi dell’1,2 per cento negli ultimi 3 anni, contro un calo del 4,5 per cento di quelle offline.