Quanto vale l’argento al grammo?

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L’argento, dal colore chiaro e lucente, richiama a sè l’antica arte dell’artigianato e di paesi lontani dal profumo di incenso e il luccichio di pietre preziose. Con un nome che deriva ancora da più lontano, dal termie antico argos, in lingua greca brillante o bianco proprio per la sua eccezionale caratteristica di riflettere la luce. Anche le sue origini risalgono infatti all’antichità, quando veniva impiegato come ornamento o come materiale per fabbricare utensili o come merce di scambio e poi come moneta. In quest’ultima veste aveva un valore pari al peso del metallo utilizzato, per questo per secoli è stato considerato il secondo metallo più prezioso, dopo l’oro. Fu così per i romani e per tutta l’Asia Minore, fino alla sua massima diffusione con al scoperta dell’America.

Oggi l’argento è utilizzato nei campi più disparati, dalla fotografia alla gioielleria e all’industria. Quello più pregiato è costituito al 92,5% da metallo puro e dal 7,5% da rame, ovvero il noto 925, lo sterling standard per intenderci. Al momento in Italia, il titolo minimo della lega d’argento è di 800 millesimi e quello superiore è 925, titoli che devono essere impressi per ovale. Il mercato di Londra è quello più importante quando si parla d’argento, poiché è quello che assegna il fixing sul silver giornaliero impiegato a livello internazionale come punto di riferimento per tutte le transazioni. L’oncia troy è l’unità di misura ufficiale del argento in dollari americani, che corrisponde a31,1035 grammi. L’orario di contrattazione sui circuiti di New York parte alle 6:00p.m. fino alle 5:15p.m. È l’oncia ad essere utilizzata come base dei futures, per mezzo di cui si specula sul valore futuro relativo ad una determinata scadenza. L’argento preso in considerazione per le contrattazioni dei future è puro al 99,99% e deve essere scambiato in forma di lingotto, del peso di5000 once. Dal 2006 all’American Stock Exchange (Amex) è stato ammesso alla quotazione un ETF- iShares Silver Trust, simbolo SLV, il cui andamento replica la quotazione dell’argento. Dai più importanti giacimenti del Perù, Messico, Cina, Australia e Cile, la domanda globale di argento è stata nel 2006 pari a 911,1 milioni di once. Tra i maggiori indici quotati in borsa troviamo Philadelphia Gold/Silver Index (AUX), composto da ben 16 società, tra cui Barrick Gold Corp., Agnico Eagle Mines Ltd., AngloGold Ashanti Ltd., Yamana Gold, Inc., Coeur D’ Alene Mines Corporation, Freeport McMoran Copper Gold, Gold Fields Ltd., Goldcorp, Inc., Randgold Resources Ltd. , Harmony Gold Mining Co. Ltd., Kinross Gold, Newmont Mining Corporation, Pan American Silver Corp. , Royal Gold, Inc., Silver Wheaton, Inc., Silver Standard Resources, Inc. oltre alle Industrias Peñoles,la KGHM,la BHP Billiton,la Kazakhmysela Polymetal.Parlandodi quotazioni si rilevano questi dati $/oncia 33,97  ; €/grammo 7,90 precedente, $/oncia  34,04 ; €/grammo 7,92 attuale. E il prezzo dell’argento continua a salire, soprattutto dietro la scia della crisi del Maghreb che sta che ha portato gli investitori a correre verso beni di rifugio come i metalli preziosi. L’argento torna quindi ufficialmente a correre. Gli spot sono saliti a quasi il 9% nel corso di queste settimane, con il metallo vicino a $ 34 per oncia e i  futures sull’argento si sono spinti oltre il livello di 34 dollari, raggiungendo i 34,315 dollari, il prezzo più alto nominale dal marzo 1980. La rapida crisi in Medio Oriente ha dato una grossa spinta che durerà sicuramente nel medio termine.