Quorum referendum 2011: le reazioni del giorno dopo

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Ha votato il 57% degli aventi diritto. Il successo del sì tocca il 95%, un’onda travolgente che si è riversata ieri nelle strade di Roma e in altre città italiane. Un risultato sperato e ricercato se si guarda al grandissimo sforzo che viene dalla rete, ma non per questo meno sorprendente al momento della sua rivelazione. Da internet alla pizza esplode l’entusiasmo dei cittadini e dei comitati promotori per il quorum superato per la prima volta dal 1995. Lo chiamano il “vento nuovo”. Quorum per tutti e quattro i quesiti referendari, quello che ha incontrato una maggiore partecipazione è il secondo, la determinazione della tariffa del servizio idrico, per cui ha votato il 57,03% degli elettori. Che ha poi raggiunto quota 54,8% considerando i voti degli italiani all’estero. Attraverso il calcolo sui risultati ipotetici, è possibile stabilire che si è pronunciata per il sì la maggioranza assoluta. Anche se fossero andati tutti a votare, il sì avrebbe vinto con circa il 52%.

Musica, bandiere colorate, brindisi, abbracci e festeggiamenti fino a tarda notte tra risa e fuochi d’artificio. Un nuovo capodanno, forse quello italiano. “Oggi è una festa per tutti. Sono qui con i miei figli ed erano anni che non mi sentivo così partecipe del futuro del mio paese” afferma una mamma nei pressi della Bocca della verità a Roma. Altri parlano di momento storico.

E adesso, cosa cambia? Il legittimo impedimento non c’è più e già si preannuncia un’accelerazione sul disegno di legge per la prescrizione breve. Mani invece legate sulla questione nucleare. Almeno nei prossimi cinque anni non sarà possibile proporre né legiferare sul tema in questione, nel rispetto della volontà popolare che si è appena espressa ieri. Dopo essersi già espressa in materia in passato. Quindi più investimenti sulle fonti energetiche tradizionali come carbone e gas e anche sulle rinnovabili. Sperando che oltre al vecchio e caro carbone sbocci anche una vera era ecologista. La borsa di Milano ha puntato ieri sulla seconda ipotesi: Enel Green Power ha guadagnato bene in una giornata nel complesso negativa per il mercato. Nero anche per l’andamento della compagnie che gestiscono l’acqua a Piazza Affari, tutte in caduta libera nel vuoto del post referendum. Per i comitati è già ora di pensare al dopo e di vigilare che nessuno faccia marcia indietro “nell’interesse comune e non di chi vuole solo far fruttare i capitali”.