Quotazione dell’oro…su quattro ruote!

Una-Tata-Nano-tutta-d-oro_main_image_object

Può l’auto più economica del mondo diventare anche quella più costosa? Ebbene si.La Tata nano è oggi un gioiello da 3 milioni grazie ad una carrozzeria d’oro e d’argento insieme ad altre pietre preziose.

La Tata da mini car a prezioso su quattro ruote, frutto del lavoro certosino di un gruppo di artigiani di alta oreficeria. Un’edizione unica presentata di recente a Mumbai dal patron Rata Tata, dirigente dell’omonimo gruppo. Una trovata pubblicitaria improntata a risollevare le sorti delle vendite della topolino indiana. Realizzata da una società di preziosi sempre appartenente al gruppo Tata, è stimata dai media circa 220 milioni di rupie, ossia 3,3 milioni di euro calcolando le quotazioni attuali del metallo giallo impiegato per fabbricarla. Per la precisione sono stati usati 80 chili di oro, 15 chili di argento e oltre 10 mila gemme preziose, tra cui diamanti e rubini, per rivestire e decorare, in modo del tutto originale, le parti esterne della vettura, curando ogni dettaglio senza lasciare nulla al caso, nemmeno i cerchioni. Dichiara il responsabile di Goldplus, società Titan che in passato ha già realizzato il più grande bracciale d’oro, “E’ il primo esempio di trasformazione di un’ auto in un gioiello e per fare ciò sono state usate 14 tecniche diverse di oreficeria”. Tuttavia questa piccola auto dei sogni purtroppo non è in vendita e forse non proverà mai l’ebbrezza dell’asfalto, verrà utilizzata esclusivamente per un tour promozionale nelle principali città indiane per i prossimi 6 mesi. Un portafortuna per rilanciare il prodotto Nano, una storia cominciata tre anni creando intorno a sé grande clamore mediatico, l’auto lanciata al prezzo di 100 mila rupie, ovvero 1.550 euro al cambio attuale. Ma in questi anni non ha centrato gli obiettivi di vendita, probabilmente a causa di alcuni difetti tecnici all’impianto elettrico, subito corretti dall’azienda, ma che non hanno contribuito a creare una immagine positiva presso i favori del grande pubblico.