Rating Italia: Standard & Poor’s declassa Fiat da BB+ a BB

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Standard & Poor’s ritiene il colosso Fiat più debole dopo la scissione e teme i rischi del piano industriale dell’Auto considerato ”ambizioso”: per questo ha abbassato il rating di Fiat di lungo termine a BB da BB e ha confermato quello di breve a B. Il titolo della Spa, dopo un positivo debutto a Piazza Affari, nell’ultimo mese ha accumulato una flessione dell’8,29%, mentre per Fiat Industrial il calo è stato più contenuto, pari al 2,82%.
Secondo S&P, le attività automobilistiche comportano un rischio maggiore di quelle dei settori in cui operano Cnh e Iveco, che invece offrono maggiori profitti e richiedono meno capitale. Fra gli elementi da valutare, si legge ancora nella nota, la potenziale crescita del debito nel 2011 oltre i 2 miliardi di euro, per via dei forti investimenti e dei minori risultati operativi anche “a causa di una debole offerta di prodotto”. Fra gli elementi che pesano sul giudizio dell’agenzia anche “il rischio che Fiat possa decidere di accelerare l’acquisizione di Chrysler, pianificata fra il 2013 e il 2016.

S&P sottolinea anche la possibilità che alcuni elementi del piano industriale di Fiat – come i negoziati con i sindacati, le vendite in nuovi mercati o il rilancio dei marchi minori (come Alfa e Lancia) – non si concretizzino.