Rating: Moody’s e Standard and Poor’s declassano molte le banche europee

Standard & Poor's

Le due più grandi agenzie di rating degli Stati Uniti, Moody’s e Standard and Poor’s, mettono sotto pressione alcune fra le principali banche del Vecchio Continente. Iniziamo con Moody’s: ha tagliato di un gradino il rating delle tre maggiori banche francesi che sono Société Générale, Bnp Paribas, Crédit Agricole. L’agenzia yankee ha comunicato sottolineando che l’outlook per le tre società è ora negativo. La decisione è giunta al termine di un esame approfondito che era iniziato a metà giugno e prolungato a metà settembre di quest’anno, quando la celebre agenzia di rating decise il primo downgrade per Socgen e per il Crédit Agricole.
Per Société Générale il giudizio cala ad “Aa1″, per Bnp Paribas il rating a lungo termine passa ad “Aa3″, per il Crédit Agricole scende allo stesso livello (Aa3). Moody’s spiega la decisione con “il deterioramento dei fondamentali macroeconomici” e con “le difficoltà di approvvigionamento di liquidita” sottolineando che resta “molto alta” la probabilità che i tre istituti possano avere bisogno di un supporto pubblico.
E passiamo ora a Standard and Poor’s. L’agenzia ha posto sotto osservazione i rating di alcuni grandi gruppi bancari europei, da Deutsche Bank a Commerzbank, da Unicredit a Intesa Sanpaolo, da Credit Agricole a Bnp Paribas e Societè Generale. La mossa arriva dopo mettere in creditwatch i rating sovrani di quindici dei diciassette  Paesi della UE. Non paga, l’agenzia di rating statunitense ha posto in creditwatch negativo pure il rating AAA della UE. E sotto osservazione sono finiti anche diversi grandi comuni e regioni europee per un totale di 30 enti locali, tra i quali Madrid, Vienna, Roma, Bruxelles, Parigi, Bologna, Barcellona, Torino e la regione della Baviera.