Recessione Italia 2012: i numeri ufficiali

Istat

Adesso siamo sicuri: il nostro Paese, l’Italia, è ufficialmente in recessione e adesso si troverà a dover fare realmente i conti con le difficoltà che riguardano la ripresa economica. A certificarlo questa critica condizione del bel Paese sono i numeri Istat.

Nell’ultimo trimestre, infatti, il nostro Pil ha registrato una contrazione pari a -0,7 per centro e siamo al secondo segnale negativo dopo quello del terzo trimestre che aveva toccato il -0,2 per cento. Dunque, due trimestri consecutivi in rosso definiscono tecnicamente l’entrata in recessione di un Paese.

In molti se lo aspettavano. Alcuni ancora cercavano di far finta di niente ed invece è arrivato il momento di metabolizzare tutti quello che sta succedendo e trovare delle reali e concrete risposte a questa drammatica situazione. “Crediamo che il declino sia stato guidato dal calo delle domanda domestica”, ha dichiarato Fabio Fois, economista di Barclays che per quest’anno ha fissato l’asticella del nostro Pil a -1,3 per cento.

Nel mentre, arrivano anche i dati della Banca d’Italia che mostrano come a dicembre del 2011 il debito pubblico italiano era pari a 1.897 miliardi di euro, oltre 55 miliardi in più rispetto al 2010. Come si può far scendere il rapporto debito/Pil partendo da questa drammatica situazione? Le manovre finanziarie servono eccome ma dovrebbero fare in modo di non colpire troppo le classi più deboli e di far muovere in qualche modo l’economia.

Intanto, Mario Monti, il nostro amato premier, durante l’intervento avvenuto nella sede del Parlamento europeo, ha rassicurato che non ci saranno ulteriori manovre, in quanto Palazzo Chigi, in occasione del decreto Salva Italia ha già disegnato uno scenario drammatico, vedendo un futuro decisamente drammatico. Aggiungere ulteriori misure, a questo punto, rappresenterebbe la vera fine del nostro bel Paese.