Referendum 2011: occorrono oltre 23.5 milioni di elettori per la maggioranza

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Oltre 47 milioni e 300 mila elettori sono chiamati alle urne per il referendum di domenica e lunedì prossimi, 12 e 13 giugno. All’estero il corpo elettorale interessato è di 3.236.990 elettori. Solo una condizione: affinché il referendum sia valido occorre raggiungere il 50% più uno degli aventi il diritto al voto.

Ciascun elettore ha diritto di esprimere il proprio voto con la matita copiativa, tracciando un segno sul riquadro della risposta SI o NO. Votando SI il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum. Scegliendo NO si dichiara favorevole a mantenere in vigore le norme così come presentate nei quesiti. Quattro per l’appunto, e proprio il quarto, scheda verde è stato il più discusso. Propone l’abrogazione della norma in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale. In netto contrasto con il principio costituzionale secondo cui la Legge è uguale per tutti. Scheda rossa riguarderà invece le modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Scheda gialla, più specifica, la determinazione della tariffa del servizio idrico. Scheda di colore grigio per l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia nucleare, una delle tematiche più scottanti di tutta la campagna referendaria e sulla quale i cittadini sono chiamati a dare di nuovo la loro opinione come hanno già fatto in passato.

Chi avesse smarrito la tessera elettorale può richiederne un duplicato agli uffici comunali nei cinque giorni antecedenti la votazione dalle 9.00 alle 19.00, per i più distratti, anche nei giorni di voto e per tutta la durata delle operazioni. I risultati elettorali saranno consultabili in tempo reale al sito www.interno.it; sono previsti sconti e riduzioni per il viaggio di andata e ritorno per chi si reca a votare nei comuni di residenza con treni e aerei. Nelle strade anche oggi i volontari dei vari comitati sono all’opera, tante le adesioni alla possibilità di poter votare nel comune di domicilio come rappresentati ed evitare così il classico viaggio da fuori sede. Il quorum non viene superato da 16 anni ma le altre volte non c’erano i social network e tutta l’allegra, vivace e colorata brigata di Internet e dei movimenti dal basso, un elemento spesso sottovalutato dalla politica dei piani alti.