Richiesta di mutui in crescita, ecco le statistiche di Banca d’Italia

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La richiesta di mutui cresce ma bisogna aspettare di vedere se le erogazioni cresceranno di conseguenza: pubblicati da Banca d’Italia i dati geografici.

Il credit crunch, ovvero la stretta del credito, non si è ancora allentata, le banche tengono ancora ben chiusi i cordoni della borsa. Per famiglie e imprese diventa sempre più complesso trovare un mutuo casa conveniente (infatti, spesso, i tassi vengono mantenuti alti proprio per disincentivare le richieste) e, ancora di più, lo è avere vedersi erogata la cifra richiesta.

A questo proposito risultano molto interessanti le statistiche di Banca d’Italia riportate nel Bollettino Statistico I-2014 e pubblicate nel mese di aprile 2014. In Italia l’ultimo anno positivo per le erogazioni trimestrali di mutui è stato il 2010, in cui si registrò una crescita di oltre 20 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Da quel momento, in corrispondenza con l’esplosione della crisi dei mutui negli Usa, è iniziata una discesa che continua ancora, rispetto alle rilevazioni di allora, anche se a partire dal secondo trimestre 2012, si configura un miglioramento del quadro complessivo del mercato del credito che dà i primi segnali di una moderata ripresa.

Tra i segnali che inducono a un certo ottimismo c’è l’aumento della domanda di mutui da parte delle famiglie. In ogni caso, questo dato, per essere veramente positivo, dovrà attendere la risposta da parte delle banche: è infatti necessario che una ripresa della fiducia da parte dei consumatori sia accompagnata dalla una nuova fase di dinamismo da parte degli istituti di credito che gestiscono l’offerta. Parametri troppo rigidi e assunzioni di rischio limitate potrebbero bloccare sul nascere la ripresa delle erogazioni.

Nell’intero 2013 sono stati erogati alle famiglie italiane mutui per l’acquisto della casa per 21.503,92 milioni di euro. Una cifra, all’apparenza spaventosa, che tuttavia risulta in calo, rispetto a tutto il 2012, del 13,1%, una diminuzione di 3.252,75 milioni di euro. Per quello che riguarda le macroaree italiane, tutte hanno registrato valori in ribasso anche nel quarto trimestre del 2013.

Il Nord-Ovest si conferma al primo posto per volumi erogati (2.030,25 milioni di euro), anche se in calo del 7% rispetto al quarto trimestre 2012; cala del 7% anche il Mezzogiorno, in cui sono stati erogati 670 milioni di euro, il doppio rispetto all’Italia Insulare, che più di tutte (-15%) vede ridursi i suoi volumi.

L’area che perde meno nel quarto trimestre del 2013 è comunque il Nord-Est, in calo del 5,4% e con erogazioni pari a 1.450 milioni di euro.  1.300 milioni di euro invece sono stati erogati nel 2013 nella macroarea dell’Italia Centrale, anch’essa in calo (-9%). Per quello che riguarda invece gli ultimi 12 mesi del 2013 il Nord-Est risulta ancora l’area che meno ha subito gli impatti del calo delle erogazioni dei mutui (-7,4%).

L’Italia Centrale evidenzia invece una variazione negativa del 13%, mentre la Macroarea Nord-Occidentale cala 13,9%, pur rimanendo comunque quella con i volumi più elevati (7.600 milioni di euro). Ultimi in classifica il Mezzogiorno (-17,3%) e l’Italia Insulare con il 20,6% in meno rispetto all’anno scorso.

Altro dato interessante è la quantificazione media dell’importo di mutuo, che, nel quarto trimestre del 2013, a livello nazionale, è aumentato rispetto al precedente trimestre. L’erogazione media del mutuo si è attestata a circa 111.600 euro, con un piccolo aumento dell’1,2%.

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