Riforma fiscale 2011: decreto firmato

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La manovra e’ in vigore, dopo essere stata firmata dal Capo dello Stato e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nella tarda serata di ieri. Con questo passo, ha assicurato il ministro dell’Economia Tremonti, l’Italia riuscirà a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 ed ha aggiunto “Siamo totalmente convinti che quanto disposto con questa manovra ci porta linearmente e strutturalmente sul sentiero di arrivo al pareggio di bilancio. E al pareggio, il debito scende automaticamente.”

Il custode del tesoro non ha voluto però spiegare l’accaduto sulla norma salva-Fininvest introdotta a sorpresa nel testo della manovra inviato lunedì scorso al Quirinale. E alla giornalista Sky che lo incalza, risponde: “Le diamo il telefonino di Letta…” . Poi il ministro spiega che il testo uscito e’ quello da lui presentato al Consiglio dei Ministri, sul quale poi c’e’ stata un’impegnativa discussione ma comunque anche un’ampia condivisione sull’impianto generale. Letta dal suo canto, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della manovra con queste parole “Sono voluto venire a presentare questa conferenza, a sottolineare che non ci sono stati momenti di tensione e lacerazione e all’interno del governo, che lo ha adottato nel suo complesso”. Un po’ troppe giustificazioni per un fatto che, secondo gli interessati, non e’ stato poi cosi grave, quasi da far venire il sospetto che effettivamente lo fosse. Ci pensa poi Di Pietro a indorare la pillola affermando che il testo inviato a Napolitano e’ stata falsificato, perché diverso da quello approvato in Consiglio dei ministri. Ci attende un finale alla Masaniello della serie “tutto cambi perché nulla cambi” o stiamo seriamente imboccando un percorso compatibile di rientro della spesa pubblica con i parametri europei?