Riforma Monti: pensioni, Iva, authority, pmi

Csm

La riforma promossa dal governo Monti è una vera stangata.

Non ve l’aspettavate? Male, perchè ci sarà poco da fare per modificarla. Approvata ieri dal Consiglio dei ministri, si tratta di una manovra da 30 miliardi tra minori spese e maggiori entrate. L’aumento imprevisto abbastanza elevato riguarda le imposte sugli immobili che per le seconde e terze case aumenterà circa del 60 per cento rispetto a prima. Non si chiamerà più Ici ma Imu, ovvero Imposta municipale unica e la sua istituzione sarà anticipata al 2012, anzichè al 2014 come avevano precedentemente dichiarato. Oltre il nome dell’imposta cambiano anche le aliquote: quella base è fissata al 7,6 per mille. Per le pensioni invece, dal primo gennaio 2012, si verificherà un aumento dell’età di pensionamento a 62 anni per le donne e a 66 per gli uomini. Nonostante la situazione estremamente tragica però, è stata garantita l’indicizzazione piena delle pensioni minime. L’aumento dell’Iva invece è stato deliberato in due punti percentuali a decorrere dal primo settembre del 2012. Improponibili tagli vanno invece agli enti comunali. Vengono aboliti una serie di enti ritenuti non più utili: le province verranno riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento, mentre verranno abolite le giunte, ridotte a 10 consiglieri provinciali. Questi risparmi saranno destinati a un considerevole pacchetto di interventi a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro. Sarà vero? Verranno favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici, verranno dati finanziamenti alle regioni per il trasporto pubblico locale, verrà finanziato un programma per accellerare l’utilizzo dei fondi europei e verrà rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di mettere a disposizione del Piano monetario internazionale garanzia per circa 20 miliardi di credito.

Caro governo, a noi comuni cittadini ci sembra soltanto che la condizione in cui ci troviamo durerà ancora per un bel po’.