Riunione azionisti Juventus, 95.4 milioni di perdite da coprire

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Oggi in casa Juventus si è tenuta una importante assemblea degli azionisti. I temi sono quelli dell’aumento di capitale di 120 milioni di euro (dei quali 95,4 milioni andrebbero a coprire le perdite) e l’ingresso di piccoli azionisti che affiancheranno la Lafico (proprietaria del 7,5% delle azioni) e la Exor (proprietaria del 60%).

In tutto ci sono 201.553.332 azioni da diluire al di fuori delle quote di maggioranza. Il presidente Andrea agnelli ha parlato di un piano industriale da spalmare nella durata di tre anni, di modo che l’operazione societaria possa anche beneficiare di ricavi da mettere a disposizione per le scelte tecniche della squadra. Oltre alle spese tecniche, la società juventina ha da affrontare altri importanti progetti, come quello del nuovo stadio o del rinnovamento dell’assetto manageriale della società. Ci sono anche i problemi: la mancata partecipazione alla Uefa Champions League per quest’anno influenza notevolmente l’esercizio economico della squadra, così come il nuovo piano di sviluppo è da prendere con le pinze, visto che comunque il club da almeno un paio di anni ha già fatto importanti investimenti e stipulato contratti che pesano, operazioni queste effettuate nell’ambito di uno sviluppo tecnico.

La parola chiave, stando allo stesso Agnelli, diventa allora “ottimizzazione”: in futuro bisognerà evitare nuovi bilanci in perdita – ricordiamo che lo scorso anno il club della Juventus ha battuto il record di peggior bilancio della sua storia – e creare successi sul campo. Le competenze per questi ultimi obiettivi però non spettano agli azionisti.