Robert Noyce, oggi Intel è una miniera d’oro

Robert Noyce

Cos’è quel microchip in silicio e germanio che vediamo disegnato sul logo Google? E’ l’omaggio che il celebre motore di ricerca ha deciso di dedicare a Robert Norton Noyce, l’inventore e imprenditore nato a Burlington, negli Stati Uniti d’America, il 12 dicembre del 1927. Noyce fondò in California l’azienda Intel Corporation nel 1968, rendendola una grandissima multinazionale leader nel mercato dei microprocessori e dei dispositivi di memoria.

L’invenzione che fece la fortuna di Robert Noyce fu quella del circuito integrato, componente elettronica di rete logica che può processare input e output sottoforma di segnali. Il primo microprocessore Intel 4004 utilizzò un circuito integrato con Central Processing Unit, la “CPU” che oggi noi tutti conosciamo. Fu messo in commercio il 15 novembre del 1971 e venne considerato il papà del mercato dell’informatica; oggi viene venduto a prezzi che superano i 500 dollari per i collezionisti. La prestigiosa carriera di Robert Noyce però non nacque con una semplice invenzione immessa sul mercato.

Si laureò nel 1953 nel Massachusetts Institute of Technology (in pratica, la mecca degli studi sull’informatica e i nuovi media); lavorò per tre anni come ricercatore, prima di buttarsi nell’avventura imprenditoriale della Fairchild Semiconductor Corporation, azienda dove conobbe diversi altri amministratori e investitori per progetti di ingegneria informatica. Fu lì che mise in piedi il team formato con Andrew Grove e Gordon E. Moore, tra i fondatori di Intel. Gli studiosi ricordano di come l’ambiente lavorativo creato da Robert Noyce fosse “familiare”, come le riunioni non perdessero mai di mira la raffinatezza e la complessità dell’informatica, e di come lui fosse capace di trasmettere un senso “civico” nella produzione di tecnologie per l’informatica. “Vorrei assicurarmi – affermava Noyce in una intervista pubblicata all’interno del saggio “Spice In Science”, scritto nel 2005 da K. Krishna Murty – che le nostre prossime generazioni fossero all’insegna di un prosperare dell’hi-tech; questo significa che le classi più povere avrebbero modo di educarsi meglio e le scuole potranno specializzarsi ancora di più”. Leggere queste parole nell’era dei tablet e del world wide web, ci rincuora. Non a caso, il presidente Ronald Reagan conferì a Robert Noyce il riconoscimento della National Medal Of Technology nel 1987, e nel 1989 Noyce fu inserito nella Hall of Fame degli uomini d’affari. A questi si aggiungono numerosi altri premi nel mondo delle accademie e della scienza.

Oggi Intel è una società quotata in borsa, che gode di ottima salute: nel 2011 ha avuto una crescita del giro d’affari di circa il +40% rispetto al 2010, nel primo trimestre di quest’anno ha chiuso con un utile netto di 2,422 miliardi di dollari, e le sue azioni sono quotate a circa 23 – 24 dollari a Wall Street (fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor).