Roma Calcio, stadio di proprietà per club quotati in borsa

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Il direttore generale della Roma Franco Baldini è intervenuto via stampa nella giornata di oggi per fare un punto della situazione sui progetti societari. Sono state confermate le buone intenzioni del consorzio americano composto da quattro soci, uno dei quali è Thomas Di Benedetto. Il club giallorosso intende “costruire un progetto, anzi sarebbe meglio dire di portare avanti un’idea”, per dirla con le stesse parole di Baldini, di modo che la Roma torni ad essere non solo una squadra, ma una componente della città, con “possa riportare la gente allo stadio”.

E proprio in merito allo Stadio Olimpico di Roma, Baldini ha affermato che uno stadio di proprietà del club è uno degli obiettivi della società. Questo in quanto le società quotate in borsa non possono prescindere dall’avere dei beni come lo Stadio. Beni che possono essere “monetizzati” in tanti modi, non solo con gli incassi dei biglietti, ma anche con l’inserimento del franchising del club in tutte le sue forme. Una società quotata in borsa come la Roma trarrebbe benefici dallo stadio, e non solo per i suoi azionisti.

A chi pensa possa pensare che queste intenzioni siano di carattere speculativo, Baldini ricorda che per costruire qualcosa di importante nel calcio è necessario avere a disposizione tutti i mezzi dei quali si disporrebbe. Certo che avere uno stadio di proprietà ha anche i suoi contro: pensiamo al caso della Juventus, che negli ultimi giorni è venuta a sapere che è stata aperta una inchiesta per indagare su frodi e inadempienze riguardanti alcuni privati coinvolti nella costruzione dello Juventus Stadium. In questo caso la Juventus è parte lesa, notizia a sua volta non troppo felice per una società quotata in borsa.