Salone di New York 2011 verso la fusione Fiat – Chrysler

Continua la scalata della Fiat al colosso americano Chrysler. Entro la fine del 201, difatti, Chrysler potrebbe diventare una controllata del gruppo Fiat, che entro poco potrebbe ottenere il 51% del gruppo statunitense.

Continua poi l’integrazione industriale, che procederà a passo accelerato. Ora si attendono due passaggi decisamente importanti: il collocamento in Borsa delle azioni Chrysler  e la possibile fusione con Fiat.

Vedremo come Marchionne riuscirà a gestire la situazione. Gli addetti ai lavori attendono con ansia lo sviluppo della questione.

Marchionne ha dalla sua parte il potere di bloccare l’Ipo Chrysler fino al 1° gennaio 2013, e non solo. La Fiat ha infatti la possibilità di acquistare la quota residua dei governi di Usa e Canada, a partire da un anno dopo il rimborso dei debiti, e rilevare fino al 40% di quella del Veba .

Staremo a vedere. Finora Marchionne non si è sbilanciato sull’ipotesi di portare la quota Fiat al di sopra del 51 per cento. Ipotesi che, a dirla tutta, non sembra interessare troppo il Lingotto.

Una fusione tra Fiat spa e Chrysler, comunque, entrambe quotate in borsa, richiederebbe la conversione in ordinarie delle azioni privilegiate e di risparmio Fiat.

Un’alternativa ipotizzata da Banca Akros è quella che vedrebbe la  Fiat spa conferire tutte le proprie attività (o parte di esse) a Chrysler ottenendo nuove azioni.

Insomma, ancora non è chiaro come saranno i rapporti tra Fiat e Chrysler. Le ipotesi che circolano in questi giorni sono soltanto delle ipotesi appunto. Niente di concreto.