Sarà una spending review contro tutti

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Da circa una settimana la spending review è al centro delle agende dei mass media: tutti parlano del lavoro di revisione dei conti fatto dal Governo Monti, conti che riguardano, per prima cosa, le spese pubbliche. Questa settimana è però bastata per annunciare che sarà una spending review contro tutti: si lamentano di essa sia la cittadinanza che gli impiegati pubblici. Come mai? Di seguito trovate alcuni interessanti spunti di approfondimento.

Cosa battono le agenzie di stampa

Monti viene accusato di non rispettare la Costituzione e lo Statuto del Governo: lo ha detto Luis Durnwalder, governatore altoatesino, che sarebbe preoccupato della “mortificazione delle province” attuata dal Governo. In particolare, l’accusa a Monti è di non tutelare le Province “che hanno invece dimostrato equilibrio e responsabilità”. Questo però Monti lo ben sa , ma “contro il nefasto meccanismo che fa crescere la guerra pubblica” è necessario combattere guerre di interessi molto forti. Ai Sindaci ovviamente la proposta non piace: ad esempio “non ha fondamento” questa proposta per Luigi Albore Mascia, sindaco di Pescara che potrebbe vedersi accorpare la propria Provincia con la più vicina cittadina di Chieti.

E intanto decolla il referendum per abbassare lo stipendio dei politici

Ai cittadini non piace la spending review di Monti (tagli alle scuole, agli ospedale e ai servizi pubblici). Questa settimana allora prende piede un referendum, che in realtà è stato lanciato lo scorso 12 maggio dal partito Unione Popolare: servono 500.000 firme per ridurre gli stipendi d’oro di senatori e parlamentari. Questa è la fanpage Facebook del referendum ! Voi voterete?

Le farmacie scioperano contro la spending review

Leggete qui: le farmacie scioperano a fronte di “tagli insopportabili e assenza di soluzioni alternative”. FederFarma annuncia scioperi a oltranza fino all’eliminazione dei punti più scottanti della spending review. Il 25% delle farmacie italiane è a rischio fallimento. Lo sciopero ci sarà il 26 luglio.

Confindustria: spending review è una macelleria sociale

Parole dure per la spending review da parte della Confindustria: manovra recessiva, servono maggiori sforzi di semplificazione della pubblica amministrazione, e ulteriore tutele per le imprese. La spending review di Monti è stata anche definita anche “una manovra che deve fare cassa e taglia orizzontalmente su tutti”. Con Confindustria Monti aveva avuto un “incidente diplomatico” giusto pochi giorni fa.