Sciopero Fiom – Cgil venerdì 8 marzo 2012 Roma

Fiom

Numeri che non sentivamo ormai da troppo tempo. Oltre cinquanta mila persone in piazza. Segno che qualcosa deve cambiare. E’ quello che si sta verificando a Roma, a Piazza San Giovanni, dove un corteo di gente, lungo quasi 3 km, con le bandiere rosse della Fiom, della Cgil, di Sil, della Federazione della Sinistra e anche del Pd, sta manifestando per i propri diritti.

Anzi, per i diritti di tutti noi. Dopo gli scontri che si erano verificati lo scorso 15 ottobre, un corteo di persone ha scelto di scendere nuovamente in piazza portando come slogan quello della “Democrazia al lavoro”. E’ questo quello che chiedono le oltre cinquanta mila persone che hanno riempieto le strade di Roma.

La manifestazione sembra essere stata molto tranquilla e serena, con la polizia e i carabinieri che seguono a distanza il serpentone. Oltre i nomi prima citati con loro ci sono anche studenti, rappresentanti dei centri sociali, movimenti per l’acqua pubblica e i No-Tav. L’unico segnale di rivolta si è verificato contro una filiale di Intesa San Paolo, in piazza Indipendenza, dove sono state lanciate una decina di uova.

Per il resto questo lunghissimo corteo vuole fare sentire la propria voce e lo fa attraverso numerosi cori e striscioni rivolti a Monti e al suo esecutivo e contro l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Maurizio Landini, da piazza san Giovanni ha lanciato un appello al Governo chiedendo di convocare Marchionne e di porgli dei vincoli per investire in Italia.

La Fiat dunque continua a rappresentare un grande problema per il nostro Paese e per le tantissime persone che sono state licenziate dall’azienda e che adesso si ritrovano a casa. L’altro punto è poi quello dell’articolo 18. Landini dice espressamente: “L’articolo 18 non si tocca, l’unica cosa possibile è estenderlo a chi non ce l’ha”.

Diritti che tutti noi vogliamo e per i quali ancora tanta gente è pronta a lottare pur di ottenerli. Voci che devono far riflettere e che il nostro Presidente deve ascoltare per trovare soluzioni migliori a questi grandi problemi. Questo è quello che queste persone chiedono. Speriamo che qualcuno inizi anche a sentirli.