Sciopero mezzi pubblici, il paese è in tilt

autobus

Domani, venerdì 16 dicembre, ci sarà lo sciopero dei mezzi, comunicazione che ha già mandato in panico il paese.

Uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà autobus, tram, metro e treni. Le uniche fasce garantite previste, anche se varieranno in base alle singole città, dovrebbero essere quelle del mattino fino alle 8.45, per poi riprendere dalle 15 alle 18. Già dalle 21 di questa sera inizierà invece lo sciopero dei servizi ferroviari che terminerà domani alla stessa ora. Le Ferrovie dello Stato hanno però comunicato che per quanto riguarda i treni a media-lunga percorrenza, tre su quattro continueranno a viaggiare. Sul sito della società è possibile consultare la tabella, dove vengono specificati quali sono i treni che viaggeranno anche in caso di sciopero. A indire la protesta sono state le seguenti sigle: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa Cisal e Fast. Tutte unite a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della mobilità. Le sigle hanno infatti deciso di mobilitarsi contro i tagli delle risorse destinate al trasporto pubblico collettivo, operati dal precedente Governo e non ancora ripristinati dall’Esecutivo di Mario Monti. La mattinata di domani inizierà quindi con molti disagi per chi aveva deciso di viaggiare in treno, o per tutti coloro che quotidianamente hanno bisogno dei mezzi pubblici per spostarsi. E non finisce qui, perché dalla prossima settimana si prevedono nuovi disagi. Da lunedì 19 dicembre sciopereranno infatti i dipendenti del pubblico impiego, comprese scuole, università e centri di ricerca.

Sembra proprio che al Paese questa nuova manovra non piaccia. Forse il nuovo presidente del Consiglio dovrà trovare altre soluzioni per placare le acque.