Sciopero pubblico impiego, ospedali, poste: si replica il 24 dicembre?

palazzo montecitorio

In Italia, in una popolazione di 60 milioni di persone, ci sono 3.4 milioni di dipendenti pubblici. Praticamente, circa 1 cittadino su 18 lavora nel servizio pubblico, nei settori dei Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Tribunali, Scuole, Università, Ospedali e Forze dell’Ordine. Fino al 2007, prima della legge 133/2008 del Ministro Brunetta per combattere l’assenteismo nel pubblico impiego, in media in Italia questa categoria di lavoratori si assentava “per malattie” 14 giorni all’anno (dati Ocse).

Trattasi anche di una categoria che, un po’ esageratamente, viene snobbata dal settore privato, che la vede come una classe di lavoratori raccomandati e assenteisti. La manovra finanziaria del Governo Monti ha effettuato una serie di “tagli” e provvedimenti che non rendono felici i pubblici dipendenti: i turn over sono stati bloccati, gli stipendi congelati e l’età pensionabile delle donne innalzata. In Europa, il trend del Fondo Monetario Internazionale è quello di accelerare le riforme strutturali nel settore pubblico e di effettuare licenziamenti (una lettera di richiesta di riduzione della spesa nel pubblico impiego della FMI è stata inviata ad esempio alla Grecia). Come conseguenza di questi provvedimenti del Governo, oggi a Roma a piazza Montecitorio c’è stata una manifestazione delle principali sigle sindacali per lamentarsi dell’approvazione della manovra alla Camera avvenuta in questi giorni. I servizi pubblici si fermeranno per sciopero per 8 ore, stop anche per medici e poste italiane. Ci si lamenta contro una “manovra iniqua” che lascerà senza lavoro tantissime persone: “bisogna far pagare i ricchi e non sempre chi non ce la fa ad arrivare a fine mese”, ha detto ai microfoni il segretario generale della Uil Luigi Angeletti. Il prossimo sciopero è annunciato per sabato 24 dicembre: “ci fermiamo anche a Natale”.