Sciopero Tir e benzinai Palermo gennaio 2012

tir

Sono giorni di caos totale a Palermo. Trovare la benzina è ormai diventato impossibile, oltre qualche piccolo escamotage che già i cittadini palermitani si sono inventati (un amico mi ha raccontata che ci sono ragazzi che girano per la città con bottiglie di plastica colme di benzina e la rivendono a 3 euro).

Nei benzinai ancora aperti, ma parliamo davvero di rarissimi casi come quello tra via Sciuti e via Paternò, si creano file infinite prima di poter mettere il piano nella propria macchina. La situazione è davvero critica e difficile da gestire.

La benzina è quindi praticamente esaurita e non solo a Palermo. Sembra infatti essere finita anche ad Agrigento, mentre c’è ancora qualche distributore aperto a Enna e Catania. Siamo al quarto giorno di sciopero del blocco dei tir e dei benzinai, proclamato dal movimento Forza d’urto, sigla che raccoglie i camionisti aderenti all’Associazione imprese autotrasporti siciliani, agricoltori riuniti sotto la sigla del Movimento dei forconi e pescatori.

Sono praticamente quattro giorni quindi che gli scioperanti dei tir bloccano le strade, le ferrovie, i porti, per protestare contro l’aumento del prezzo dei carburanti e delle tariffe autostradali. La benzina è praticamente diventata introvabile ma loro sembrano non volersi smuovere da li, per lo meno fino a quando il Governo non fa qualcosa per diminuire il prezzo della benzina.

E oggi finalmente il Governatore della Regione Raffaele Lombardo ha incontrato i rappresentanti dei movimenti di sciopero, i quali hanno però annunciato che i blocchi continueranno anche domani e anzi, verranno prese in considerazione anche nuove forme di protesta in base ai punti salienti emersi nell’incontro. Ed io sono pienamente d’accordo con loro.