Social Network: negli States assemblea della Casa Bianca su Twitter

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Dillo a Obama, in molti hanno scherzato su questa frase qualche tempo fa eppure la Casa Bianca ha deciso di sfruttare al massimo il potenziale della rete. Barack Obama è stato il primo ad utilizzare attivamente web e social network per la propria campagna elettorale. Un uso che si è mostrato vantaggioso sotto ogni aspetto e che Washington ha consolidato nel tempo con un dialogo costante con i cittadini attraverso Facebook e Youtube. Da oggi anche Twitter. Due giorni fa, ore 14 negli Stati Uniti, le 20 in Italia, si è tenuta infatti la prima assemblea pubblica su Twitter. I partecipanti hanno potuto rivolgere al presidente domande e suggerimenti, rigorosamente in 140 caratteri come vuole il cinguettante social.

La Casa Bianca ha descritto l’iniziativa come un meeting informale tra persone che utilizzano Twitter. La session ha avuto come temi il lavoro e l’economia. Tuttavia gli americano non sono andati per il leggero e dalle prime domande che alcuni utenti hanno indirizzando ad Obama si evincono altri temi caldi quali il lavoro femminile, la legalizzazione delle droghe leggere e la situazione in Libia. Il presidente ha risposto in diretta dal canale video della Casa Bianca, mentre a moderare è stato Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter, che ha descrittol’iniziativa come “una concreta possibilità di interfacciarsi direttamente con i vertici del paese”. Dopo il ruolo giocato dai social media nella scorsa campagna elettorale, lo Yes We Can man ha intuito il grande potenziale della rete ed è intenzionato a trarne il massimo, per raggiungere anche gli elettori più scettici. Una giusta intuizione, perché il popolo del web rappresenta quella larga fetta di cittadini informati, consapevoli e molto critici. Un elettorato prezioso da conquistare e inglobare nella grande macchina politica americana che va oltre i giochi di potere del Congresso. Riuscirà Obama nella  sua impresa?