Sostenibilità e competitività nelle aziende: Italia al 27° posto nel mondo

247517_l_srgb_s_gl_0488_0275_lr_00_00

E’ stato presentato durante il Sap Sustainability Forum il secondo report su sostenibilità e competitività “Tempi insostenibili?”, condotto da RGA – società di consulenza in materia di ambiente, sicurezza e responsabilità sociale, insieme a SAP e GreenBusiness.

Lo studio ha messo a confronto le risposte di più di 50 importanti aziende italiane con i risultati di autorevoli indagini internazionali e ha tracciato la mappatura dell’indice di competitività sostenibile di circa 40 Paesi mettendo in evidenza, fra i principali risultati, la correlazione fra sostenibilità e competitività: le aziende più sostenibili sono quelle più competitive e, viceversa, le imprese più competitive sono anche quelle più sostenibili.

Dall’indagine emerge che, sia per le aziende italiane che per quelle straniere, la sostenibilità è un fattore di successo sul mercato.  A ciò va aggiunto che il mercato – inteso come innovazione e qualità dei prodotti e servizi – e le persone – intese come attività di formazione – si trovano al primo e secondo posto, rispettivamente, sia come fattori di successo dell’impresa, sia come benefici della sostenibilità. Rispetto a tre anni fa si riduce, invece, il peso della reputazione e cresce l’attenzione alla comunità intesa come relazioni con i territori e creazione di valore.

Azioni a tutela dell’ambiente fra le priorità delle aziende.

Nonostante l’ambiente figuri solo al sesto posto fra i benefici attesi, nei prossimi anni gli interventi più significativi delle nostre aziende saranno dedicati principalmentealla tutela dell’ambiente, alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, all’aumento dell’utilizzo di energie rinnovabili.

L’Italia soltanto al 27° nel ranking internazionale dei paesi più sostenibili.

La mappatura dell’indice di competitività sostenibile effettuata dallo studio rivela che Svizzera Singapore svettano ai primissimi posti in classifica tra i Paesi più competitivi e sostenibili, seguiti da FinlandiaSvezia e Paesi Bassi. L’Italia, nonostante abbia un PIL tra i primi 10 Paesi oggetto di analisi, conquista un poco lusinghiero 27° posto nel ranking.

La nostra indagine di quest’anno conferma che la sostenibilità è un fattore di successo sul mercato, sia per le aziende che abbiamo intervistato sia per le imprese coinvolte nelle ricerche internazionali”, spiega Carlo Cici, Partner di RGA. “Ma non solo: l’adozione di un modello di competitività responsabile contribuisce alla creazione di un vantaggio competitivo, favorendo inoltre l’attrazione di talenti e la creazione del consenso”.

Il confronto tra l’indice di competitività e l’indice di competitività sostenibile conferma, infine, l’esistenza di una forte relazione tra sostenibilità e competitività. Tuttavia non è possibile stabilire se sia la sostenibilità a generare un forte impatto sulla competitività, oppure se sia la competitività a determinare la sostenibilità.