Spa: l’Unione Europea multa Microsoft per 860 milioni di euro

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Una brutta batosta per il gigante Microsoft . Il Tribunale dell’Unione Europea ha confermato la decisione della Commissione europea con cui la ditta statunitense era stata condannato a pagare una maxi-multa per non aver concesso ai suoi concorrenti di avere accesso, a condizioni ragionevoli, alle informazioni legate all’interoperabilità.
Il Tribunale ha comunque ridotto l’ammontare della sanzione da 899 a 860 milioni di euro tenendo conto del fatto che la Commissione aveva permesso a Microsoft di applicare, fino al 17 settembre del 2007, dei limiti riguardo alla distribuzione dei cosiddetti prodotti “open source”.
Vale la pena ricordare che il caso si riferisce al 24 marzo 2004 quando la Commissione, su iniziativa del Commissario per la concorrenza (era Mario Monti), accertò l’abuso di posizione dominante da parte del colosso di Redmond  e inflisse all’azienda una multa  da quasi 500 milioni di euro.
Inoltre Microsoft non avrebbe fornito una versione precisa e completa delle informazioni relative all’interoperabilità nel termine fissato dalla decisione del 2004 chiedendo ai competitors un prezzo “non ragionevole” per l’accesso ai dati.
Nel 2006, quindi, la Commissione ha inflitto una nuova multa a Microsoft per  un ammontare di 280,5 milioni di euro. E, nel 2008, fu decisa una nuova sanzione per 899 milioni di euro perché la società statunitense continuava a chiedere “tassi di remunerazione non ragionevoli” per l’accesso alle informazioni relative all’interoperabilità.
La sentenza di oggi respinge respinge l’appello di Microsoft. Nel dispositivo del Tribunale di Lussemburgo si valuta anche che “Microsoft non è riuscita a confutare la valutazione della Commissione, secondo la quale 166 delle 173 tecnologie rientranti nelle informazioni relative all’interoperabilità non erano innovative”. E quindi non protette.