Spa: ai nuovi ricchi cinesi piace la Porsche

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Non ha sosta la marcia di crescita della Porsche, grazie anche alla passione dei nuovi ricchi cinesi per la Boxter e per la 911.
La celebre casa automobilistica allemanna ha fatto sapere di aver nettamente aumentato le vendite a livello mondiale. Lo socrso mese sono state immatricolate 12.391 vetture (un +16 per cento su base annua), mentre nei primi 7 mesi del 2012 l’incremento è stato del 14 per cento a 81.500 unità.
Ha così commentato il direttore commerciale Bernhard Maier: «Porsche è riuscita a continuare il suo trend di successo anche in luglio siamo fiduciosi di poter registrare consistenti miglioramenti anche nel resto dell’anno, malgrado l’incertezza economica in Europa».
Lo scorso mese la casa automobilistica ha registrato miglioramenti delle vendite in tutte le regioni in cui è presente, compreso il Vecchio Continente (un +25 per cento). Altri aumenti molto consistenti si sono registrati nella regione Pacifico e Asia, in particolare, come detto sopra, in Cina dove sono molto richiesti i modelli Boxster e 911.
Vale la pena ricordare che la storia “Porsche” nasce nel 1931, durante il periodo nazista quando per volere di Hitler, Ferdinand Porsche, progettò la prima celebre Volkswagen, ovvero “l’auto del popolo” nota come Maggiolino.
Nel 1938, lo stesso Hitler, soddisfatto del Maggiolino, fornì delle specifiche a Ferdinard Porsche per la realizzazione di un’automobile dalle prestazioni molto elevate. Insieme al figlio Ferdinand Anton lavorò per dare vita alla prima vera Porsche: il modello 356. La meccanica della vettura ricalcava, nello schema, l’impostazione della Volkswagen cioè motore boxer a quattro cilindri, raffreddato ad aria, collocato in posizione longitudinale posteriore a sbalzo, cioè con il monoblocco oltre l’asse posteriore e il cambio verso l’abitacolo.