Spa: Alitalia non decolla nella redditività

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Alitalia non spicca il volo. La compagnia di bandiera italiana ha difficoltà a raggiungere la redditività, non certo sospinta dalla crisi economica in atto. Alla crescita dei ricavi nel 1° trimestre 2011, non è seguito un miglioramento dei margini.
L’aumento del giro del fatturato è stato del 13 per cento, a 776 milioni di euro, ma i conti hanno risentito del rafforzamento del dollaro in termini di redditività e del caro carburante. Così il risultato operativo (l’ebit) è stato pari negativo per 109 milioni di euro, in peggioramento di 23 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre del 2011, mentre il risultato netto è stato un rosso di 131 milioni di euro, anch’esso in peggioramento (di 43 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
I debiti netti sono pari a 962 milioni di euro con una quota per l’indebitamento sulla flotta di aerei di proprietà pari a 686 milioni.
Ha dichiarato l’amministratore delegato Andrea Ragnetti: “Il primo trimestre si chiude con un risultato in peggioramento rispetto a quello dello stesso trimestre del 2011, ma mostra la buona reattività dell’azienda, che è riuscita a limitare l’impatto negativo della congiuntura grazie alla qualità della sua gestione operativa e soprattutto grazie alla ottimizzazione della capacità offerta. L’eccellenza operativa sarà cruciale nell’affrontare i prossimi 9 mesi, che si annunciano molto difficili, con una congiuntura economica europea che non accenna a migliorare e una grande tensione sui prezzi del carburante e sul cambio euro-dollaro”.
Secondo i dati Assaeroporti, nel periodo hanno volato in Italia 21,4 milioni di passeggeri, 300 mila in meno dello stesso periodo dello scorso anno, una perdita di circa 100 mila passeggeri al mese.