Spa: anche i vertici Mediaset scontano la crisi economica

Mediaset

Anche i vertici di Mediaset, a modo loro, fanno i conti con la crisi. Nel 2011 sono infatti rimasti a secco di bonus e una tantum.  Tutti meno che uno: Giuliano Adreani ovvero l’amministratore delegato del gruppo, e numero uno di Publitalia, che ha incassato un premio da 960.000 euro per risultati nella raccolta pubblicitaria: infatti nonostante il mercato sia calato, Mediaset è comunque riuscita a fare meglio del trend. Un andamento che si è invertito da metà novembre, guarda caso in coincidenza con le dimissioni di Silvio Berlusconi.
Insomma lo scorso anno è stato difficile con gli utili che sono crollati del 36 per cento a 225 milioni di euro e il dividendo è stato tagliato da 36 a 10 centesimi, con un incasso per la famiglia Berlusconi che cala da 150 a 46 milioni di euro. Di conseguenza anche i vertici del Biscione ne hanno pagato le conseguenze.
Emerge, dalla relazione sul bilancio, che il più pagato di Mediaset sia, ancora una volta, Fedele Confalonieri, il presidente , che ha portato a casa 3,5 milioni di euro come nel 2010 oltre a 293.000 euro di compensi in azioni.
Dietro di lui si piazza Adreani che grazie al bonus ricevuto “in funzione del raggiungimento dei risultati dell’attività commerciale relativa alla raccolta pubblicitaria” sale a 3,3 milioni di euro a (a cui si aggiungo o 176.000 euro di “fair value” dei compensi azionari) seguito dal vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, che arriva a 1,4 milioni di euro (più 234 mila di “fair value”).
Penalizzate anche le stock option, distribuite a un prezzo di esercizio di 3,56 euro, mentre le quotazioni del titolo si muovono a intorno  ai 2 euro.
Marina Berlusconi ha ricevuto 24.000 euro come consigliere di amministrazione mentre sono più alti gli “assegni” staccati per i dirigenti: 1,125 milioni per Marco Giordani, amministratore delegato di Rti e direttore centrale Finanza, controllo e business development. 1,190 milioni di euro per Niccolo Querci, vicepresidente Rti e direttore caentrale personale e organizzazione. Un milione per Gina Nieri, vicedirettore Rti e divisione Affari istituzionali, legali e analisi strategiche. Al direttore generale informazione Rti Mauro Crippa sono andati 879.000 euro.