Spa: Apple vola, ha una capitalizzazione di 468 miliardi di dollari

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E’ un periodo d’oro per i bilanci della Apple, Per la prima volta nella sua storia la creatura di Steve Jobs ha superato la soglia dei 500 dollari Usa per azione, portando la sua capitalizzazione a oltre 468 miliardi di dollari Usa.
Per capire meglio quello di cui stiamo parlando un esempio potrebbe essere utile: si tratta di una cifra di poco inferiore al prodotto interno lordo del Belgio, 20ª potenza economica mondiale, fermo a 472 miliardi di dollari Usa.
Inoltre ha distanziato Exxon, la regina dei listini mondiali fino al 2011 che ha una capitalizzazione di “appena” 402 miliardi di dollari UsA. Un altro esempio: il Ftse Mib di Milano vale, in dollari, 255 miliardi. Poco più della metà.
Dalla scomparsa del suo creatore allora il valore di Borsa del titolo della “mela” è cresciuto del 32 per cento: la capitalizzazione è letteralmente esplosa da 353 a 468 miliardi di dollari Usa.
In quattro mesi ha introitato 115 miliardi di dollari Usa, una cifra che potrebbe mettere in ordine i conti della Grecia. Negli ultimi 3 mesi del 2011 sono stati più gli iPhone venduti, 37 milioni, che i bambini nati in tutto il globo.
Numeri che non sembrano risentire delle critiche che arrivano dalle sue ditte in Cina in cui si sono registrati 13 suicidi nel 2010, a causa degli orari di lavoro massacranti e dell’incuria per le condizioni dei lavoratori e dell’eventuale nocività dei materiali usati nel processo produttivo.
Sono accuse da cui la società si è sempre difesa minimizzando gli eventi. Spiegazioni che di certo non convincono i lavoratori, ma non preoccupano il mercato.