Spa: arriva l’ok per il salvataggio della Seat

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Gli obbligazionisti Lighthouse  e le Banche hanno dato l’ok, con il quorum richiesto, al salvataggio della Seat. Due delle tre categorie di creditori che devono approvare il riassetto alla prima scadenza utile per dare l’assenso alla ristrutturazione del gruppo (gravato da circa 2,7 miliardi di euro di debiti) si sono espressi a favore dello schema di salvataggio con un quorum superiore al 75 per cento.
Per il via libera definitivo servirà il 75 per cento di tutti i creditori e quindi si attende la risposta dell’ultima categoria costituita dagli obbligazionisti senior. Nel caso in cui il quorum non sia raggiunto oggi il termine ultimo è fissato per il 7 marzo.
Ai creditori che hanno dato l’assenso oggi sarà riconosciuta una commissione dell’1 per cento, mentre a quelli che aderiranno entro il 7 marzo la Fee scenderà allo 0,4 per cento. Per gli obbligazionisti senior invece il riconoscimento della commissione più alta è stato esteso anche alla data del 7 marzo come  è statocomunicato in mattinata dalla società.
In questo modo si farà spazio agli obbligazionisti di Lighthouse che convertiranno in azioni i loro titoli di credito, ricevendo una piccola parte di contante, delle azioni e un nuovo bond, con caratteristiche identiche a quello senior che è già in circolazione.
Anche le altre classi di creditori faranno la loro parte nella ristrutturazione del debito e verrà costituita una newco, dopo aver avuto tutte le firme necessarie,  che sarà controllata al 100 per cento dalla Seat quotata in Borsa e avrà le attività operative del gruppo e su cui le banche creditrici avranno il pegno.