Spa: Avon respinge l’offerta di Coty

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Il gigante dei prodotti di bellezza Coty ha messo sul piatto dieci miliardi di dollari Usa  cash per l’acquisto di Avon sono soltanto una briciola nel mercato della bellezza che nell’ultimo anno ha visto margini di profitto superiori ai 60 miliardi di dollari Usa.
Negli States i consumi restano altisssimi le compagnie si lanciano verso il  mercato dei prodotti naturali che già da solo rappresenta 5 miliardi di dollari Usa.
L’attacco di Coty ad Avon è l’ennesima spia di un mercato in espansione.
I dieci miliardi di dollori di cash non sono stati offerti col metodo ostile dell’Opa. Ha detto il manager Bernd Beerds: “ll nostro obiettivo è intraprendere una discussione per determinare se ci sono le basi per una transazione. E crediamo che gli investitori di Avon vogliano vedere il loro board esplorare i benefici che la transazione potrebbe portare ai loro investimenti”.
Ma Avon ha respinto l’offerta definendola “opportunistica”. E tanto è bastato a far balzare le proprie azioni più del 23 per cento, a 23,98 dollari Usa l’una, cioè più di quel 23,5 offerti da Coty.
Il fatto è che la Avon resta comunque il gigante del settore. E malgrado le acquisizioni degli ultimi anni Coty ha un mercato poco più grande della sua metà: 4.5 miliardi  di dollari contro gli 11 miliardi di dollari dei rivali.
Le banche d’affari si sono date un gran da fare per sostenere Coty. Comunque vada  Wall Street ha già espresso il suo verdetto sullla guerra della bellezza: la mitica Avon ha perso la tripla A di Standard & Poor’s.