Spa: brilla la stella del gigante dei diamanti De Beers

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Vanno a gonfie vele le cose per il re dei diamanti, il gigante sudafricano De Beers. Infatti i risultati dello scorso anno sono stati sicuramente… brillanti.
Nel 2011 si è avuto +72 per cento con 939 milioni di dollari Usa di utili tanto che il presidente, Nicky Oppenheimer, ha sinceramente detto che: “E’ stato un anno eccezionale”.
E tutto questo grazie all’aumento delle quotazioni delle pietre preziose, tanto è vero che i ricavi sono cresciuti meno degli utili (uno strepitoso +26 per cento a 7,38 miliardi di dollari Usa), mentre la produzione è diminuita del 5 per cento scendendo a 31,3 milioni di carati.
Tutto questo è legato alla grandissima crescita della domanda (un +11-13 per cento), legata a mercati in grande espansione come Cina, India o comunque  storicamente forti come quello degli Stati Uniti. Anche il valore dei diamanti grezzi è notevolmente cresciuto: 29 per cento!
E non è finita, per il 2012, Philippe Mellier, il neo direttore generale, si aspetta: «Una progressione delle vendite mondiali anche se a livelli inferiori rispetto alla crescita eccezionale dello scorso anno».
Un miglioramento che, secondo gli esperti della stessa ditta sudafricana, dovrebbe essere alimentato dalla forza globale del mercato dei prodotti di lusso, dal miglioramento della congiuntura economica negli States (che rappresenta il maggiore mercato di questo settore), dalla crescita continua in Cina e dall’impatto positivo dell’aumento dei prezzi dei diamanti raffinati.
Vale la pena sottolineare che De Beers controlla 1/3 del mercato, visto che produce e commercializza il 35 per cento dei diamanti grezzi nel globo, e per il 2012si aspetta che la produzione rimarrà stabile, tra i 31 e i 32 milioni di carati.