Spa: Bulgari cita in giudizio Kenneth Jay Lane per plagio

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A quanto pare negli States gi stilisti hanno il vizietto di copiare i colleghi del Vecchio Continente. Infatti anche Bulgari si è unito alla lista dei marchi europei che fanno causa a quelli statunitensi per plagio.
Lo avevano già fatto Hermès con il motore di ricerca a stelle e strisce per eccellenza Google, Gucci contro il gruppo dei jeans Guess, e ora tocca al gruppo di gioielli romano, che nello scorso anno è entrato nell’arcipelago di Lvmh.
Ad essere citato è stato il gioielliere statunitense Kenneth Jay Lane. Il marchio è nato negli anni ’60 ed è diventato molto famoso anche grazie al telefilm “Sex and the City”. Kenneth Jay Lane è stato uno dei gioiellieri di alcune delle più famose first lady d’America, da Jacqueline Kennedy fino a Barbara Bush, passando anche per Nancy Reagan.
Ma a guardare il campionario del gioielliere Usa, è evidente come alcuni elementi caratteristici del design di Bulgari, ritornino anche in quelli di Kenneth Jay Lane. E in questo la corte di New York è molto attenta, nel tutelare la creatività dei vari marchi e del cosiddetto “trade mark”.
Il gioielliere romano sostiene che le sue “creature” sono caratterizzate da segni distintivi che ritornano spesso nelle collane, nei bracciali, negli anelli… e che per questo rendono unico il design dei suoi gioielli. E così il gruppo Lvmh ha chiesto alla corte di New York di pagare i danni subiti, senza però quantificare l’entità degli stessi e di inibire Kenneth Jay Lane da continuare a copiare i modelli.