Spa: Burberry ha i conti in regola ma gli analisti storcono il naso…

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Burberry fa segnare risultati in crescita – ma gli analisti non sono soddisfatti. Il celebre brand del lusso d’oltre Manica, famoso per la linea di impermeabili, ha chiuso il 1° trimestre dell’anno fiscale (terminato lo scorso mese) con una crescita del fatturato pari all’11 per cento, a 408 milioni di sterline.
Il canale wholesale invece è cresciuto del 9 per cento, a quota 102 milioni di sterline. I ricavi del canale di vendite retail (che sono le più ricche in termini di margini) sono aumentati del 14 per cento, a 280 milioni di sterline e ormai rappresentano il 70 per cento dei ricavi.
Per il 2012 sono previste aperture-chiave a Hong Kong, Londra, Milano, Shanghaim Chicago. Angela Ahrendts, numero uno del gruppo, ha commentato positivamente i risultati: «Burberry ha fatto registrare un primo trimestre di tutto rispetto pur in un ambiente esterno più difficile che mai».
L’espansione del brand attraverso l’apertura di nuovi monomarca proseguirà anche per quest’anno. Il marchio revede di aumentare del 12-14 per cento gli spazi di vendita con l’apertura di nuovi flagship a Chigago e ancora una volta ad Hong Kong, con investimenti di 180-200 milioni di sterline.
Come detto però alcuni esperti hanno avuto delle riserve. Ha così commentato un analista di Credit Suisse: «Il rallentamento delle vendite al dettaglio di Burberry riflette un contesto difficile per il gruppo del lusso».
Jp Morgan fa notare che i conti di Burberry spingono alla prudenza anche sulle società concorrenti. A Londra Burberry accusa un ribasso vicino al 7 per cento in una giornata fiacca per il settore del lusso (Hugo Boss a Francoforte va giù dello 0,86per cento, a Parigi Lvmh perde il 2,16 per cento e Ppr il 2,3 per cento).