Spa: cala il numero delle Ipo ma ci si quota in tutti i mercati del mondo

Borsa

Segnali contradittori dal mercato delle Ipo nel primo trimestre dell’anno. Innanzitutto ricordiamo che cosa è una Ipo: si tratta di un’Offerta Pubblica Iniziale (dall’inglese Initial Public Offering) è un’offerta al pubblico dei titoli di una società che vuole quotarsi per la 1ª volta. Sono promosse da un’impresa il cui capitale è posseduto da uno o più imprenditori, o da un ristretto gruppo di azionisti che decide di aprirsi ad un pubblico di investitori più ampio.
E veniamo ai numeri il primo è negativo:  da gennaio ad oggi ci sono state 157 nuove quotazioni nelle Borse. Sono stati raccolti 14,3 miliardi di dollari Usa, con un calo del 69 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011 (46,6 miliardi di dollari Usa con 296 operazioni).
Sono i livelli più bassi dal 2° trimestre del 2009. Il valore medio delle operazioni è sceso a 91 milioni di dollari Usa, rispetto ai 157 milioni di dollari Usa dello stesso periodo dello scorso anno, (un – 42 per cento).
Nel 1° trimestre di quest’anno rinviate 7 ipo e 36 sono state ritirate (nel 1° trimestre dello scorso anno gli stessi valori erano rispettivamente di 5 e 53).
Lo specialista Paolo Zocchi di Ernst & Young sottolinea però alcuni elementi positivi: «Le imprese non si quotano più semplicemente all’interno dei mercati nazionali di appartenenza. Quest’anno infatti si sta assistendo ad un maggiore “cross-border”, con imprese di tutto il globo che si quotano a Londra, Hong Kong,  e Stati Uniti.
Le Ipo delle imprese ad alta tecnologia continuano a trainare il mercato a stelle e strisce. Di 32 matricole, che hanno raccolto 4,8 miliardi di dollari Usa di capitale, undici sono state le quotazioni di imprese tecnologiche che hanno raccolto 1,1 miliardi di dollari Usa (il 34 per cento del numero di operazioni).