Spa: Carnival, il titolo crolla in borsa dopo l’affondamento della Concordia

TRAGEDIA AL GIGLIO, NAVE DA CROCIERA FA NAUFRAGIO: TRE MORTI

L’affondamento della sua nave da crociera di fronte all’isola del Giglio (6 i morti fino ad ora accertati, 16 i dispersi) provoca, come era facile immaginare, il crollo del titolo Carnival in Borsa: a Londra il gruppo, proprietario di Costa Crociere, è arrivato a perdere il 23 per cento tornando ai minimi della scorsa estate 2011.
La società ha infatti annunciato che il naufragio della Costa Concordia di fronte all’isola del Giglio costerà alla Carnival, in termini di utili, almeno 95 milioni di dollari: ergo circa 11 centesimi per ogni azione.
Un dato tanto pesante da azzerare le prospettive di crescita del gruppo: per fine 2012 (il bilancio della società si chiude il 30 novembre) Carnival prevedeva un utile per azione di 2,55-2,85 dollari contro i 2,42 dollari relativi allo scorso anno (1,91 miliardi). Un obiettivo ora difficilmente raggiungibile.
Carnival afferma che ci saranno altri costi per il business che non sono attualmente determinabili; la nave sarà inutilizzabile per tutto il resto dell’anno se non oltre. Infatti il periodo di gennaio-marzo è fondamentale per la prenotazione delle crociere estive.
Inoltre la clientela del Vecchio Continente è assai importante, basti pensare che nel 2011 il 38 per cento dei ricavi (15,8 miliardi di dollari Usa) proveniva da clienti europei. ora è facilmente prevedibile un forte calo della domanda.Fra l’altro la perdita degli introiti causata dall’affondamento non verrà risarcita di nessuna assicurazione. Invece la Concordia è coperta da un’assicurazione specifica con una franchigia di circa 30 milioni di dollari. Il gruppo Carnival è anche coperto per danni contro terzi con una franchigia di 10 milioni di dollari per questo incidente.