Spa: Consob alza il prezzo dell’Opa di Edf su Edison

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Con qualche giorno di anticipo sulle previsioni la Consob ha alzato il prezzo con cui il colosso francese Edf lancerà l’Opa sulle minoranza di Edison.
L’Opa rappresenta uno dei punti centrali degli accordi per il divorzio tra i soci di Edison. Un accordo che prevede il passaggio del 30 per cento delle quote di Edison in mano alle utility italiane guidate da Iren e da A2a e  in cambio del 50 per cento di Edipower, che gestisce un gruppo di 9 centrali di cui 3 impianti idroelettrici, di Edf.
Questa operazione porta Edf a possedere l’80 per cento delle azioni di Edison, e conduce la società di Foro Buonaparte sotto il controllo totale di Edf.
Il problema è la valutazione: le parti l’hanno determinata a quota 0,84 euro. Ma il mercato non ha apprezzato ritenendola troppo bassa. La Tassara, che possiede il 10 per cento del capitale, di Edison, ha fatto ricorso alla Consob. Che, ne ha ritenute valide le reazioni.
Infatti per Consob il prezzo corretto si situa a metà strada tra gli 0,84 e i 0,95 euro. Secondo la Consob: “il prezzo di 0,84 euro non può costituire il prezzo effettivo convenuto tra le parti, in quanto rappresenta solo una parte di un’operazione più complessa che genera meccanismi compensativi da tenere in considerazione. Ciò in particolare con riguardo al valore attribuito ad Edipower nell’operazione di riassetto, valore significativamente inferiore al valore attribuito a Edipower in precedenti valutazioni della stessa Edison e alle valutazioni contenute nelle perizie predisposte”.
Ora bisogna capire come reagiranno i francesi visto che i vertici di Edf hanno  dichiarato che non avrebebro pagato più dello 0,84 euro degli accordi.